Il Bilancio della 56a Edizione del Palio – Intervista a Federica Moretti
Ottobre 2, 2018 2026-03-18 19:06Il Bilancio della 56a Edizione del Palio – Intervista a Federica Moretti
Qual è il bilancio di questa 56a edizione del Palio de San Michele?
Per quello che riguarda l’aspetto economico non possiamo ancora tracciare un bilancio definitivo, stiamo valutando il tutto e ci vorranno ancora un paio di settimane per avere qualche certezza in più. Ad oggi, quello che è certo, è che abbiamo registrato un’affluenza notevole in biglietteria dove, per quanto riguarda le sfilate, abbiamo registrato il record assoluto di presenze in tribuna in confronto agli ultimi dieci anni. Ma il bilancio diventa ancor più positivo se guardiamo l’incredibile affluenza che hanno avuto le taverne enogastronomiche di ogni rione. Le cucine rappresentano la fonte principali dei nostri guadagni e quindi non possiamo che essere soddisfatti di questo. Ovviamente, anche il clima ci ha assistito, ma è giusto dare merito anche alla nostra lungimiranza. Quest’anno abbiamo investito notevolmente sulla comunicazione, con l’obiettivo di far conoscere il Palio anche fuori Bastia: il risultato è questo! La 56a edizione è stata un vero e proprio successo!
Bilancio personale, primo anno da Presidente dell’Ente Palio: quali sono stati i momenti più significativi di questa tua personale esperienza? Se potessi tornare indietro nel tempo, rifaresti la scelta di candidarti?
A livello personale non posso che esprimere stupore, felicità ed emozione. Non mi rivolgo esclusivamente al periodo del Palio. Andando a ritroso nel tempo, dalla mia elezione in poi, ho vissuto dei momenti indelebili. Ho avuto l’appoggio incondizionato dell’intero Consiglio Direttivo ed ho trovato un riscontro incredibile anche da parte dei cittadini bastioli che mi hanno dimostrato il loro affetto e la loro vicinanza. Nessun momento rilevante rispetto agli altri, ho vissuto tutte le serate della festa con grande trasporto e partecipazione. Un Palio emozionante sotto tutti i punti di vista e, spontaneamente, ho avuto a cuore tutti e quattro i rioni, indistintamente. Non so se lo dico perché è andato tutto bene, ma ad oggi sicuramente rifarei la scelta di candidarmi. I valori principali del Palio sono l’aggregazione, il sano divertimento e l’allegria. Grazie a questo nuovo ruolo che ricopro, sono uscita un po’ dalla mia zona di comfort ed ho avuto anche l’opportunità di conoscere nuove persone che altrimenti non avrei incontrato. È stata una crescita sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello umano.
Cos’è che ha funzionato alla perfezione e quali sono invece gli aspetti da rivedere per alzare ancor di più l’asticella di qualità del Palio anche nei prossimi anni?
Dopo una prima analisi condivisa con il mio Consiglio, fortunatamente posso dire che è funzionato tutto alla perfezione. Sicuramente c’è sempre qualcosa da migliorare e ci adopereremo negli anni che verranno proprio per questo. Nel periodo del Palio la biglietteria ha registrato l’affluenza maggiore dell’ultimo decennio, non era facile prevederlo… Effettivamente, al di là dei numeri positivi, tutto questo ha generato qualche problematica nei giochi e nella lizza. Altre cose poi non sono dipese da noi. Ad esempio, durante la vendita dei biglietti per le sfilate, siamo stati costretti a tener chiuso il botteghino per un giorno a causa di un problema tecnico con il sistema computerizzato che ha sede a Roma. In futuro non ci faremo trovare impreparati!
Domenica 7 ottobre l’Ente Palio e l’Amministrazione Comunale hanno reso omaggio a Lucio Castellini (Lucio Camacho) in una commovente cerimonia culminata con l’intitolazione dei Giardini Pubblici di Bastia Umbra attraverso una targa celebrativa.
Le tue emozioni a riguardo? Lucio ha davvero ritratto i valori del Palio?
Credo che sia doveroso da parte della cittadinanza di Bastia, così come dall’Amministrazione Comunale e dall’Ente Palio, dare un valore e un riconoscimento a Lucio, che ha incarnato alla perfezione tutti i valori principali del nostro amato Palio. È vero, inizialmente era mobilitato all’interno del Rione San Rocco dove si era messo in rilevanza con la sua splendida vena artistica. Poi, soprattutto nell’ultimo decennio era uscito dalla logica rionale diventando una vera e propria icona della festa. Lucio è stato il motore dominante, il primo ad aggregare e coinvolgere le persone con la sua splendida scelta musicale e la sua innata simpatia. La serata con Lucio Camacho era una garanzia, il momento più atteso ogni anno da ogni singolo rione che a turno lo ospitava. È stata una cerimonia bellissima, una giornata memorabile, decisamente toccante. Per un attimo ho immaginato di parlarci ancora, curiosa di quello che mi avrebbe detto ora che sono il Presidente. Quando ero Capitano di Moncioveta ho avuto tante occasioni per confrontarmi con lui: Lucio non era solo un portatore sano di allegria, era anche una persona estremamente saggia.
Quando era dietro la consolle non perdeva mai occasione per ricordare ai ragazzi di divertirsi, ma di farlo senza perdere la testa. Ecco, secondo me questa è l’eredità più importante che ci ha lasciato.
“Sono tutti vincitori, non esistono migliori”. Ne IL RIONALE di settembre avevi sottolineato questo concetto, evidenziato dallo slogan di copertina: IL PALIO FA LA FORZA. Alla fine però un vincitore c’è stato: il rione San Rocco. Come si sta dall’altra parte? Da ex Capitano di Moncioveta hai ricevuto per due anni consecutivi il Palio, la sera del 28 settembre invece l’hai consegnato tu a Simone Ridolfi… Cos’hai provato?
Rispondo con una citazione di Albert Jacquard: “La nostra ricchezza è fatta dalla nostra diversità: l’altro ci è prezioso nella misura in cui ci è diverso.” Ed è proprio vero, perché l’abbiamo dimostrato in questa splendida 56° edizione: IL PALIO FA LA FORZA! Poi, uno dei quattro rioni doveva vincere per forza ed ha prevalso il Rione San Rocco grazie ad una bellissima sfilata e alla riconferma nei giochi in piazza. Ovviamente sarei stata felice di consegnare il Palio in ogni caso, soprattutto perché sono amica di tutti e quattro i capitani. Tuttavia conosco Simone da tantissimo tempo e so quanto ci teneva a conoscere questa sensazione. Sono stata felicissima per lui ma, soprattutto, mi sono emozionata tantissimo quando ho visto le lacrime di suo figlio Ettore!
Novità e progetti: da tempo immemore si parla di nuovo statuto dell’Ente e, soprattutto, le sedi rionali. Cosa bolle in pentola?
Ci sono delle novità. Cercheremo quest’anno di riprendere in mano lo statuto e di fare quelle migliorie che permetterebbero ai rioni di avere più autonomia e che porterebbero una migliore gestione del Palio, sotto tutti i punti di vista. Riguardo alle sedi rionali abbiamo già affrontato la situazione a giugno quando sono diventata Presidente. Abbiamo fatto tante riunioni dove si è vagliata anche l’ipotesi di realizzare una nuova sede per l’Ente Palio. Esistono poi altri progetti, altre novità che abbiamo in mente ma che ora è prematuro svelare.
Il Palio vive tutto l’anno. Questo è sia lo slogan di PaliOpen che la speranza di tanti bastioli. Quali sono i prossimi eventi in programma?
I tempi sono ancora da stabilire. Sicuramente verrà confermato l’AperiBastia On Tour, poi rivivremo la magia del Natale con il bellissimo concorso degli Alberi Artistici dei 4 rioni. Con l’anno nuovo inoltre avremo tante altre nuove sorprese.
Grazie a…
In primis, il ringraziamento va al mio Consiglio Direttivo che è stato attivo, unito ed ha lavorato per il bene del Palio e della città ma, soprattutto, mi ha dimostrato anche tanto affetto, appoggio e totale fiducia e questa cosa non me la dimenticherò mai. Ringrazio l’Amministrazione Comunale, la sicurezza, la croce rossa, l’addetto stampa, i fotografi, gli speaker, la radio, gli sponsor e tutti i cittadini bastioli che hanno partecipato dimostrandoci il loro appoggio incondizionato. Ringrazio poi gli atleti della lizza e dei giochi e tutti i rionali che hanno partecipato attivamente portando in piazza degli spettacoli meravigliosi… Insomma, ringrazio chiunque abbia fatto qualcosa per dar lustro al Palio ma, soprattutto, ringrazio anche le persone della mia vita, la mia famiglia e gli amici di sempre che mi hanno dato il loro sopporto per affrontare quest’arduo compito…
Nell’ultima riga del tuo intervento di settembre c’era un appello al buon senso, alla correttezza e alla trasparenza con una ramanzina finale da maestrina. L’esame è stato passato?
10 e lode e grandi soddisfazioni: tutti promossi a pieni voti. Finita la musica si andava a casa e non si sono registrati interventi da parte delle forze dell’ordine. Tutto si è sviluppato con partecipazione, entusiasmo e decoro…
Meglio di così?
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