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Aprile 23, 2026 2026-04-23 20:48Home Page
Comunicati Stampa
L'Ente Palio de San Michele
L’Ente Palio ha come “…scopo primario quello di favorire la partecipazione della cittadinanza all’organizzazione del Palio…;…ispirato ai principi della solidarietà e senza finalità di lucro, l’Ente Palio può promuovere iniziative e manifestazioni atte all’autofinanziamento e al raggiungimento delle finalità previste…”.
Manifestazione
“…Quando un’intera città diventa teatro, quando una piazza diventa un grande palcoscenico…”
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Documenti, storia e contenuti ufficiali del Palio de San Michele
Tutti gli Eventi del Palio
Dicono di noi
Le parole dei giurati della Giuria Tecnica delle Sfilate, raccolte nel tempo, offrono uno sguardo privilegiato sulla qualità, la creatività e l’evoluzione del Palio de San Michele.
Beppe Vessicchio
"Mai mi sarei immaginato uno spettacolo del genere. La qualità delle sfilate è altissima ed è assolutamente un privilegio per me far parte della giuria. La differenza fra professionismo e dilettantismo? In questa kermesse ho trovato molto diletto, tutt’altro che un difetto. Poiché, rispetto al professionismo, assume rilevanza in termine di autenticità, creatività, passione ed entusiasmo. Attitudini che un professionista spesso perde per strada. Le musiche? La scelta delle musiche ad esempio è stata assolutamente pertinente. Mai banali, ricercate, perciò ricche di spunti e riflessioni. Il Palio di Bastia Umbra ha un solo difetto, ipotetico tra l’altro. Non può e non deve considerarsi un evento territoriale. Lo avete già fatto nel vostro rionale. “Bastia è questa”, una manifestazione talmente unica che non può finire qui. Andrebbe conosciuta a livello nazionale… Molte città, più grandi della vostra, hanno tentato di fare una cosa simile. Vi siete mai domandati perché ci riuscite solo voi da oltre 50 anni? C’è un tessuto di talento e abnegazione da conservare e coltivare nel tempo.”
Direttore d'orchestra
MusicistaRoberto Stocchi
“Cos’è cambiato dalle precedenti edizioni? Questi bastardi (detto con visibile ironia, ndr) migliorano sempre di più! Non voglio essere ripetitivo ma c’è un dato di fatto inappellabile, almeno per me, che ho già avuto modo di partecipare in giuria nelle precedenti edizioni. Le capacità dei rionali si sono affinate. C’è completa sinergia tra tutti i settori dello show, perché è un vero e proprio spettacolo itinerante! Dalla scenografia alle luci, dalla sceneggiatura alla recitazione. Sarà un compito arduo e assai difficile determinare il rione vincitore. Ciò che emerge tra tutti i dettagli è proprio la spontaneità, come fosse incoscienza. Molti dei rionali riescono a trasmettere l’arte creativa del proprio mestiere. E poi, rispondendo ad una vostra domanda: la cucina? Pappardelle, lumache, dolci, torte al testo e chi più ne può ne metta. Siamo quasi imbarazzati nell’essere serviti così!”
Regista
Attore, doppiatoreFrancesca Draghetti
"Io ad esempio mi commuovo. Lo faccio ogni qual volta che finisce una sfilata, quando vedo tutti i rionali abbracciarsi insieme ed intonare cori. È talmente bello il fatto che se ne freghino che ci siano le tribune ancora stracolme, che ti fanno sentire parte dello show, come se il pubblico fosse unito a loro da un cordone ombelicale. Il fil rouge del Palio è senz’altro l’entusiasmo! Talmente coinvolgente che ci fa dimenticare il nostro ruolo di giurati. Ogni volta che finisce una sfilata, passiamo ore ed ore in completa catalessi. Estasiati e contagiati dal vostro modo unico di vivere quest’evento. A volte ci dimentichiamo di essere qui per giudicare. Siamo parte di quel pubblico che non smetterebbe mai di battere le mani.”.
Comica
Attrice, doppiatriceDaniela Giovanetti
"Nelle sfilate vale la regola “buona la prima” e non ci si può appellare a repliche. I professionisti impallidirebbero al cospetto… Invece, i rionali di Bastia, non solo riescono nell’intento di comunicare, ma lo fanno pure magistralmente. Ciò che impressiona poi è la partecipazione degli adolescenti e dei bambini, calati con disinvoltura nel ruolo senza eccessive tensioni. Si percepisce aria di festa, come se quel teatro a cielo aperto fosse la loro seconda casa…”
Coreografa
Attrice, registaAnna Lisa Buccellato
“Cos’è il Palio per me? Basti pensare che nella prima serata, appositamente dal Nord Italia, sono venuti alcuni miei parenti per assistere allo spettacolo. Ne ho parlato talmente tanto in questi anni che ho contagiato d’entusiasmo chiunque mi graviti attorno. È un evento alla quale non voglio assolutamente rinunciare. Per deformazione professionale sono portata a guardare dettagli che riguardano l’organizzazione degli eventi teatrali e, riguardo al Palio, non posso che inchinarmi e battere le mani. Il primo appunto doveroso, extra sfilate, è rivolto proprio all’Ente Palio. Impressiona davvero la dedizione del Presidente e degli altri delegati dell’Ente, su come vivano la manifestazione. Un’alchimia tra passione e responsabilità, un motore che spinge chiunque a fare qualcosa per il proprio rione. Ed è proprio attraverso questo sano orgoglio e senso di appartenenza che si ottengono i migliori risultati. Nelle sfilate di quest’anno infatti, ho notato un netto miglioramento nell’organizzazione e nello svolgimento dello spettacolo. Una meticolosità nei dettagli che rende il nostro ruolo quasi ingrato, in quanto è difficile davvero far prevalere qualcuno. Complimenti sinceri a tutti.”
Organizzatrice teatrale
Manager dello SpettacoloBeppe Vessicchio
"Mai mi sarei immaginato uno spettacolo del genere. La qualità delle sfilate è altissima ed è assolutamente un privilegio per me far parte della giuria. La differenza fra professionismo e dilettantismo? In questa kermesse ho trovato molto diletto, tutt’altro che un difetto. Poiché, rispetto al professionismo, assume rilevanza in termine di autenticità, creatività, passione ed entusiasmo. Attitudini che un professionista spesso perde per strada. Le musiche? La scelta delle musiche ad esempio è stata assolutamente pertinente. Mai banali, ricercate, perciò ricche di spunti e riflessioni. Il Palio di Bastia Umbra ha un solo difetto, ipotetico tra l’altro. Non può e non deve considerarsi un evento territoriale. Lo avete già fatto nel vostro rionale. “Bastia è questa”, una manifestazione talmente unica che non può finire qui. Andrebbe conosciuta a livello nazionale… Molte città, più grandi della vostra, hanno tentato di fare una cosa simile. Vi siete mai domandati perché ci riuscite solo voi da oltre 50 anni? C’è un tessuto di talento e abnegazione da conservare e coltivare nel tempo.”
Musicista
Direttore d'orchestraRoberto Stocchi
“Cos’è cambiato dalle precedenti edizioni? Questi bastardi (detto con visibile ironia, ndr) migliorano sempre di più! Non voglio essere ripetitivo ma c’è un dato di fatto inappellabile, almeno per me, che ho già avuto modo di partecipare in giuria nelle precedenti edizioni. Le capacità dei rionali si sono affinate. C’è completa sinergia tra tutti i settori dello show, perché è un vero e proprio spettacolo itinerante! Dalla scenografia alle luci, dalla sceneggiatura alla recitazione. Sarà un compito arduo e assai difficile determinare il rione vincitore. Ciò che emerge tra tutti i dettagli è proprio la spontaneità, come fosse incoscienza. Molti dei rionali riescono a trasmettere l’arte creativa del proprio mestiere. E poi, rispondendo ad una vostra domanda: la cucina? Pappardelle, lumache, dolci, torte al testo e chi più ne può ne metta. Siamo quasi imbarazzati nell’essere serviti così!”
Attore, doppiatore
RegistaFrancesca Draghetti
"Io ad esempio mi commuovo. Lo faccio ogni qual volta che finisce una sfilata, quando vedo tutti i rionali abbracciarsi insieme ed intonare cori. È talmente bello il fatto che se ne freghino che ci siano le tribune ancora stracolme, che ti fanno sentire parte dello show, come se il pubblico fosse unito a loro da un cordone ombelicale. Il fil rouge del Palio è senz’altro l’entusiasmo! Talmente coinvolgente che ci fa dimenticare il nostro ruolo di giurati. Ogni volta che finisce una sfilata, passiamo ore ed ore in completa catalessi. Estasiati e contagiati dal vostro modo unico di vivere quest’evento. A volte ci dimentichiamo di essere qui per giudicare. Siamo parte di quel pubblico che non smetterebbe mai di battere le mani.”.
Attrice, doppiatrice
ComicaDaniela Giovanetti
"Nelle sfilate vale la regola “buona la prima” e non ci si può appellare a repliche. I professionisti impallidirebbero al cospetto… Invece, i rionali di Bastia, non solo riescono nell’intento di comunicare, ma lo fanno pure magistralmente. Ciò che impressiona poi è la partecipazione degli adolescenti e dei bambini, calati con disinvoltura nel ruolo senza eccessive tensioni. Si percepisce aria di festa, come se quel teatro a cielo aperto fosse la loro seconda casa…”
Attrice, regista
CoreografaAnna Lisa Buccellato
“Cos’è il Palio per me? Basti pensare che nella prima serata, appositamente dal Nord Italia, sono venuti alcuni miei parenti per assistere allo spettacolo. Ne ho parlato talmente tanto in questi anni che ho contagiato d’entusiasmo chiunque mi graviti attorno. È un evento alla quale non voglio assolutamente rinunciare. Per deformazione professionale sono portata a guardare dettagli che riguardano l’organizzazione degli eventi teatrali e, riguardo al Palio, non posso che inchinarmi e battere le mani. Il primo appunto doveroso, extra sfilate, è rivolto proprio all’Ente Palio. Impressiona davvero la dedizione del Presidente e degli altri delegati dell’Ente, su come vivano la manifestazione. Un’alchimia tra passione e responsabilità, un motore che spinge chiunque a fare qualcosa per il proprio rione. Ed è proprio attraverso questo sano orgoglio e senso di appartenenza che si ottengono i migliori risultati. Nelle sfilate di quest’anno infatti, ho notato un netto miglioramento nell’organizzazione e nello svolgimento dello spettacolo. Una meticolosità nei dettagli che rende il nostro ruolo quasi ingrato, in quanto è difficile davvero far prevalere qualcuno. Complimenti sinceri a tutti.”